I nonni

Di nuovo, a soli pochi mesi dalla prima volta, la morte si è presa un po’ di spazio nella mia esperienza. Sono fortunata perché ho potuto aspettare i 28 anni per provare tutte quelle emozioni strane e difficili legate a questi fatti.

Ieri è mancato mio nonno, a poco più di tre mesi dal primo. Ho due nonne vedove che avevano organizzato la loro vita sull’accudire i propri mariti e ora devono ritrovare una via, una chiave.

L’altra volta ho potuto stargli vicino da quando è peggiorato, stavolta è stato ricoverato mentre ero a Poznan e mia mamma mi ha avvisata solo quando ormai mancavano poche ore. E son ancora in Polonia, devo aspettare domani per tornare. Ho lavoro da fare, posso vedermi una città interessante che stranamente oggi è baciata dal sole. Ed è quello che farò, perché massacrarsi di pensieri, incazzature, sensi di colpa non ha senso. Da domani posso stare vicino a mia nonna, a mio papà e ai miei zii, sperando di riuscire a farlo al meglio.

Uno ha reso onore alla vita, facendo tante cose, viaggi, praticando sport e tanti hobby, aveva una grande vitalità. L’altro da quando ha smesso di lavorare ha perso il suo scopo e passato anni su una sedia a mangiare e a guardare la TV, a pretendere attenzioni. Ma quante belle partite a carte la domenica sera!

Quand’ero più piccola andavano tutti e quattro insieme a far le gite organizzate per anziani e hanno fatto tanti viaggi belli. Si son divertiti, perdevano il senso del tempo, la testa nelle chiacchiere e nelle risate. Una delle due nonne ha iniziato a tingersi i capelli convinta dall’altra.

Tornando da una delle tante gite, mi sembra fossero andati a Trieste o nei dintorni, al telefono una delle due ha risposto “Abbiamo appena passato Bologna!” e riattaccato. Peccato che dovessero tornare a Padova.

I due nonni non si vedevano da anni perché non si spostavano più di casa, chi impossibilitato per l’Alzheimer, chi perché si vergognava di camminare zoppicando. Ora si staranno incontrando di nuovo, faranno una gran festa liberati da tutti i pesi che si son trascinati in questa condizione terrena. Si mangeranno un bel piatto di spaghetti al ragù e berranno un bicchiere di vino.

E noi andremo avanti, sapendo che ci guideranno da lassù. Con un nuovo sorriso.

Annunci

Un pensiero su “I nonni

  1. Gwenda Sar ha detto:

    poche parole, magari buttate giù di getto, ma esprimono al meglio come erano i nostri nonni. Il mio pensiero ricorrente è che sicuramente lassù si stanno facendo compagnia, litigano come a volte capitava anche qui tra i comuni mortali. Anche se ci mancano tanto, loro ci sorvegliano e sono sicuramente felici dei nostri successi, tristi dei nostri insuccessi, ma pronti con a darci sostegno per riprovare ad eccellere. Ricorda cosa pensavamo da piccole del nostro nonno… Lui era il nonno migliore del mondo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...