Addio smartphone!

Il mio primo viaggio da sola mi sta mettendo alla prova:

sono arrivata in città con il cellulare scarico, quindi mi son dovuta fermare in una trinkhalle (un chiosco) per caricarlo, nella zona che poi ho scoperto essere la malfamata della città. E con poi intendo una volta che sono entrata e mi son guardata intorno. Ma non è stato difficile parlare con un signore tedesco bevendo una birra a 80cent finché la carica del telefono faceva il suo corso.

La stessa sera sono uscita in solitaria per vedere il tramonto dalla riva del fiume, dove c’è un bellissimo parco e una bellissima vista sulla skyline della città. Mi son fermata a riflettere sulla mia vita, sui miei cambiamenti, su quanto fosse bello essere lì e strano esserci da sola.

Ho assaporato il momento, con tutti i possibili pensieri belli e brutti, pensando a ciò che mi sarebbe aspettato in questi giorni, con tutta la paura dell’essere in una città straniera di cui non conosco la lingua e da sola.

Mi son sentita felice di vivere un’esperienza così intensa e ho capito quanto fosse importante per riflettere, quanto sia bello entrare in contatto con se stessi, godersi quello che c’è intorno, respirare l’aria e toccare l’erba.

Poi per chiedere l’accendino ho attaccato bottone con due ragazze bellissime e simpaticissime, con cui son stata per il resto della serata in quel parco, sedute a mangiare un panino, a bere una birra e a parlare della nostra vita, oltre che delle conseguenze che gli attacchi terroristici stanno avendo sulla nostra vita, come europei.

Sto davvero amando Francoforte!

Ieri sono stata alla fiera tutto il giorno, la Tendence alla Messe Frankfurt. Il mio inglese non è perfetto ma soprattutto non sono abituata a parlarlo per così tanto tempo… perciò dopo un po’ il mio cervello se n’è andato, in pappa. Ma ho dato tutto. Scoprirete i dettagli quando il nuovo progetto a cui sto lavorando vedrà la luce 😀

Ero anche felice di stare un po’ a letto a leggere e poi rivedere i miei appunti ma

  1. ho preso sonno seduta con il libro addosso
  2. quando mi sono svegliata la mia compagna di stanza mi ha proposto di uscire un po’ insieme

E cosa posso aver detto?

Birra, chiacchiere, panino in riva al fiume, Sachsenhausen in mezzo agli addii al nubilato e celibato e tanta festa del sabato sera!

Tutto normale, se non fosse che…

Dopo la fiera il mio telefono si è scaricato e NON SI E’ PIU’ ACCESO.

Sono tuttora senza.

Quindi senza modo di comunicare, senza Google Maps e senza contatti con amici e parenti.

Sapete cos’è successo? Ho guardato di più intorno a me:

alla fermata dell’autobus, in tram, nei locali.

Lo so, sto dicendo una cosa scontata e ne dirò un’altra: se non lo provi non puoi rendertene conto fino in fondo!

Ora ho trovato un Wi Fi decente e ho stalkerato un ragazzo appena conosciuto per aiutarmi con il telefono ma si è arreso anche lui. Quindi mi limiterò a rispondere ai messaggi (su Facebok ovviamente, perché Whatsapp, Telegram e Instagram sono fuori uso!) e posterò questo articolo.

Ma ho scoperto che anche senza telefono non morirò.

Tutto ok, sto viaggiando!

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