La mi’ Pisa

Non so perché è così tanto che non scrivo. In questo periodo mi sento un po’ bloccata: voglio fare mille cose, ne devo fare di più e alla fine do precedenza a quest’ultime rimandando articoli su articoli e ingolfando questo motore. Mi sorge quindi una domanda. Se è questo che voglio fare, lo saprò gestire? Mi vengono molti e molti dubbi. Poi però mi ricordo che devo crescere e smettere di vedere tutto o bianco o nero. Quindi sì, è quello che voglio fare MA devo imparare a farlo. Ditemi, è così? Qualcuno di voi ci è già passato?

Ho deciso allora di ricominciare da una cosa semplice, una visione davvero bella che ho avuto in questi giorni: Pisa. Questa città può essere davvero fantastica. Ieri camminavo per andare al mio impegno di babysitter e passavo per la città, ho dovuto anche fare un giro più lungo del solito per andare a prendere delle chiavi. Prima cosa: Ponte Solferino con il sole dà una visione pazzesca alla città e al mare, esponendoti ad una bella libecciata e collegando i lungarni più belli del mondo.

Poi mi son diretta nel centro, passando per via S. Maria. I turisti son davvero fantastici! Hanno quell’aria di spensieratezza, di vacanza, di estate, con i loro sandali e le loro canotte.

Avrei tanto voluto fotografare le due ragazze con i veli color pastello che sorridevano felici al sole. Erano davvero belle ed esprimevano libertà (perché anche quella di portarlo, il velo, è una scelta!). Mi son sorpresa a sorridere anch’io! Vorrei poi un applauso per tutte le ragazze bionde che diventano rosse per il sole mentre noi giriamo ancora con la giacca e una sciarpina, perché non si sa mai. Mi piacciono anche i turisti francesi sempre con il “Grazia” sulle labbra e grandi sorrisi, ma questo mi succede al bistrot. Adoro i turisti, di qualunque nazionalità ed età.

Tornando alla passeggiata di ieri, il massimo della festa è l’arrivo in Piazza dei Miracoli. Un’esplosione di colori, di facce, di lingue diverse, persone diverse, tutti lì con le mani alzate a fare la famosa foto o qualcosa di simile perché come mi disse anche mia cugina quando è venuta a trovarmi: “se non ti fai la foto mentre reggi la torre, a Pisa non ci sei stato!”.

E quindi così, quando c’è il sole impiego 5 minuti in più ad attraversare quella piazza ma poi mi giro e guardo lei, quella torre bella e sfortunata. Mi sta dicendo che se ce la fa lei, ce la possiamo far tutti: ha trasformato la sua sfortuna, la sua caratteristica, nel suo punto di forza.

Ps: su Pisa c’è molto da dire e molto dicono i pisani!

A presto!

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Pubblicato in: PISA

4 pensieri su “La mi’ Pisa

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