Tancrède Melet

Era marzo 2013 quando vidi una pubblicità su Deejay tv:
Fino alla Fine del mondo: I believe I can Fly

Non vi posso spiegare l’emozione che quel video mi ha dato la prima volta che l’ho visto. Continuavo a ripetere: “E’ bellissimo! Questa cosa la voglio fare!”
Ciò che più mi ha emozionata all’inizio è la completa padronanza che questi pazzi mostrano del loro corpo, il fatto che si permettessero di vivere con tranquillità le paure. Si vede chiaramente che affrontano in modo molto sereno e giocoso sfide che a me sembrano quasi impossibili. Adoro soprattutto la scena dove c’è lui che fa delle acrobazie prima di lanciarsi nel vuoto..da brividi!
Per non parlare poi di quella frase in cui dice: “Un uomo libero per me è chi realizza i propri sogni“, diciamo che lui si è impegnato parecchio per realizzarli.

Quell’uomo si chiama TANCREDE MELET  e il suo gruppo è The Flying Frenchies.
Sono artisti, oltre che sportivi. Su Youtube potete trovare tantissimi video delle loro imprese. Sono definiti anche “funamboli dei cieli”, ma loro definiscono questo sport “highlining”.
Inutile dire che da quel momento l’ho seguito sui social media e guardato qualsiasi video riguardante qualsiasi sua impresa. Ho avuto anche la sua amicizia su Facebook .)

Era diventato per me un simbolo (insieme a Jared Leto, di cui vi parlerò a tempo debito) di come si vive la vita appieno, a contatto e in sintonia con la natura. Viaggiare non è stato più semplicemente vedere posti nuovi, ma vivere con il cuore qualunque passo. Non mi serve a nulla portare a casa una galleria di fotografie (anche se sono importanti, perché poi è bello rivederle e ricordare quei momenti), è molto più appagante però lasciare una traccia di sé negli altri e nei luoghi.
Non posso dire che mi abbia cambiato la vita, ma il mio modo di vederla in vari aspetti sì.

Era effettivamente un momento di crisi e mi son sentita nascere una speranza dentro.
E la speranza è la base per tutto… il sogno, l’azione, l’aspettativa, il risultato: hanno tutti come denominatore comune la speranza.

Di lì a poco ho preso una decisione che ha cambiato la mia vita, è arrivata una proposta irrinunciabile a cui perciò non ho rinunciato. Ma questa è un’altra storia.

Purtroppo stamattina sono venuta a conoscenza del fatto che nei giorni scorsi Tancrède ci ha lasciati. Stava preparando la prossima impresa con i suoi compagni e una complicazione l’ha portato a fare il suo ultimo volo, stavolta verso l’alto.
Sono sicura che chi non conosce queste discipline potrebbe esser tentato dal puntare il dito dicendo che se l’è cercata, ma io non la vedo così. Tancrède era esattamente consapevole di quello che faceva, di quello che ha sempre fatto e di quanto nella sua vita abbia rischiato. Il problema è che una volta provate certe emozioni non si torna indietro, non se ne può fare a meno. E non stiamo parlando di droghe ma di cose assolutamente salutari, perché gli allenamento per sport di quel tipo prevedono anche una dieta molto ferrea. Ci vuole coraggio, determinazione, un pizzico di pazzia e tanta voglia di vivere. Ci vuole l’intelligenza per capire che i limiti sono nella nostra mente. Lui e i suoi colleghi l’hanno capito da molto tempo.

Ha vissuto sicuramente molto più intensamente lui per 32 anni che molti altri, e non penso che se ne pentirà mai.
Io voglio ricordarlo così, nello spot per la linea di intimo di Paul Smith, insieme a Antoine Moineville. A me trasmette molta felicità, entusiasmo, soddisfazione.

Paul Smith | Underwear Autumn/Winter 13

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