Pensieri di una sera di primo inverno

Da qualche giorno sto valutando una nuova esperienza da fare, quella dei concorsi letterari. Ho cercato in internet ed ho scoperto che ce ne sono parecchi, alcuni molto interessanti. In effetti la prospettiva di partecipare mi eccita abbastanza. Ho valutato per ora solamente quelli a partecipazione gratuita e già questi sono un bel numero. Il problema è che, con la mia inesperienza in questo campo, son tentata dal farli TUTTI. Purtroppo io son fatta così: decido di fare una cosa e mi butto a capofitto. Dimenticando però tutti gli altri progetti che ho iniziato.
Tra un mese ho la possibilità di sostenere l’ultimo esame della mia triennale e so che dovrei concentrare su quello tutte le energie. “Dovrei”, appunto. Per questo motivo è il mio ultimo esame da tanto, troppo tempo.
Per fortuna ho già deciso di sospendere il corso d’inglese per il mese di Gennaio e riprenderlo con tranquillità dopo l’esame. Non ce la farei ad avere costanza con il pensiero dell’esame imminente e non voglio fare le lezioni in modo passivo, trascinandomi e con la testa altrove.
Poi c’è il mio impegno con il blog, con una lista (bella) di argomenti di cui mi piacerebbe scrivere. Ormai a questo blog sono affezionata e non voglio né trascurarlo né tantomeno abbandonarlo perché presa da altre cose. Ho iniziato a vederlo con occhi diversi, è vero. Mi sento di scrivere qui con meno pressione, è il mio ambito personale, dove scrivo di me e per me. Qui ci sono le mie emozioni e qui festeggerò le mie conquiste e le mie vittorie.
Il mio impegno con il sito o2o.it è un’altra cosa che mi piace e che qualche soddisfazione me la da già. I miei articoli sono sempre approvati e poi pubblicati su altri siti. Questo è il mio profilo nel sito http://www.o2o.it/userprofile/105285.
E poi? Altre due, tre idee che se continuo ad impegnarmi su molte cose rimarranno sempre e solo idee. 
Dimentico sempre la cosa più importante: LEGGERE. Senza la lettura costante e appassionata non potrò pensare di poter continuare tutto questo. E’ la fonte e il carburante.

Ma allora che fare? Come agire? Come organizzare il mio tempo? Sono molto combattuta. Vorrei avere energie infinite e giornate di almeno 48 ore, per poter fare tutto quello che voglio e non dover scegliere. Sì, perché non mi sento pronta per valutare e scegliere quale possa essere la strada migliore da percorrere. Conosco il mio scopo sì, ma non la strada giusta. Quella la scoprirò a mie spese e sarà bellissimo, ne son sicura. 
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